English, please


 

Pagina personale di Marco Cimarosti


Benvenuti!

Grazie della vostra visita al mio piccolo spazio web su GeoCities.

Questa pagina, in particolare, è dedicata a informazioni personali su me stesso -- sebbene immagini che tali informazioni non siano precisamente quanto di più interessante Internet possa offrire...

Se provenite da Il primo protocollo, è possibile che vi interessino appunto informazioni sull'autore. Se, viceversa, siete stati proiettati qui da qualche motore di ricerca, mi scuso per aver usato troppo spesso le parole che stavate cercando!

Ordunque, mi chiamo Marco Cimarosti e sono un italiano della generazione baby boom: sono nato nel 1963 (17 settembre, vergine) a Sesto San Giovanni, un centro industriale vicino a Milano (noto anche come "la Stalingrado del Nord", a causa dell'eroica Resistenza che i sestesi opposero ai nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale).

Avrei dovuto essere un grafico (per questo avevo studiato alle superiori) ma, dopo essermi specializzato in computer grafica, mi sono reso conto di averne abbastanza di comunicazione visiva e che, invece, mi piacevano registri e puntatori. Così, ho mollato la grafica e mi sono convertito ai computer, ed ora faccio il programmatore.

Nel frattempo ho continuato a praticare le altre passioni della mia vita: alcune fanciulle, un po' di politica e tutte le lingue. A proposito di lingue, ho sempre preferito quelle che adottano sistemi di scrittura intriganti (per esempio il cinese, la prima lingua che ho studiato senza esserci stato costretto).

Bene, questo è quanto. Se qualcuno avesse alcunché da dire ad uno la cui vita occupa solo tre brevi paragrafi, il mio indirizzo di posta elettronica è

cima@geocities.com.


A meno che non siate datori di lavoro in cerca programmatori, nel qual caso potrebbe servire il mio
 *nuovo* curriculum vitae!


Bravi!

Le piccole icone che connotano le sezioni de Il primo protocollo non sono il risultato delle mie fatiche: per queste devo dire grazie (e bravi) agli autori dei siti web dai quali le ho "rubate".

E -- vergogna! -- oltre a questi furtarelli devo riconoscermi responsabile di oltraggio all'arte per aver trasformato le belle immagini originali in questi sgorbietti scontornati.

Il minimo che possa fare per farmi perdonare dagli autori (e da voi ospiti) è di dare ad ognuno la possibilità di vedere le immagini in originale, all'interno delle interessanti pagine di provenienza.

Il logo de Il primo protocollo è una pregiata tavoletta cuneiforme dal Michael C. Carlos Museum, presso la Emory University.
Spero che il testo della tavoletta non vi deluda. Dice:
"Per Bama: 5 lt di birra, 2.5 kg di pane, 1.5 hg di cipolle, 1 hg d'olio, 0.5 hg di sale; Per Baza il servitore e per Lugal-Sazu: la stessa quantità; Per Su-Esdar: 10 lt di birra, 5 kg di pane, 1.5 hg di cipolle, 1.5 hg d'olio, 0.5 hg di sale; Per Mas: 5 lt di birra, 2.5 kg di pane, 1.5 hg di cipolle, 1 hg d'olio, 0.5 hg di sale; Per Ubarum: 3 lt di birra, 1 kg di pane, 1.5 kg di cipolle, 1 hg d'olio, 0.5 hg di sale. Addì 7 amar-suen 2040 a.C."
I sei messaggeri del governatore non avrebbero mai immaginato che, un giorno, la loro nota spese avrebbe viaggiato ben più lontano di quanto essi avrebbero mai potuto fare. Nel 1989, infatti, la NASA ha caricato questa tavoletta su uno shuttle e le ha fatto fare un giretto nello spazio (Perché? C'è qualcosa nelle astronavi che mi riesce incomprensibile).

Questo strano animale è un taotie, ovvero una "bestia dell'ingordigia". Ci crediate o meno, nell'antica Cina questo mostriciattolo, "a causa del suo aspetto terrificante, era latore di mistero e di bellezza".
Il taotie in formato originale, in compagnia delle fotografie di altri preziosi bronzi cinesi, illustra un interessante articolo di Traditional Chinese Culture in Taiwan.

Questo modellino in bronzo di nave fenicia è l'immagine di copertina del sito del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
Chi fosse interessato all'archeologia, o progettasse un viaggio in Sardegna, può trovare in questo sito interessanti immagini, ben commentate in italiano ed in inglese.

A prima vista, questa bella immagine del Taj Mahal, tratta da Information on India, sembrava una fotografia!
Chi cercasse qualsiasi tipo di informazioni sull'India le può trovare in questo sito a cura di Sridhar Venkataraman, nonché nell'aggiornamento di Dinesh Venkatesh.

Come farmi perdonare? Non ricordo più dove ho trovato questa piccola astronave di Star Trek! Non solo non ricordo l'URL: non sprei nemmeno dire da che pianeta proviene (Klingon? Vulcan? La Terra?)
L'unica cosa che posso dire con certezza è che proviene dalla raccolta di immagini di pubblico dominio di un'università inglese o gallese -- grazie Gran Bretagna!

Questa famosa statua di scriba egizio è il logo del Centre for Computer-Aided Egyptological Research: una software house che tutti gli egittologi saranno lieti di conoscere.
La precedente icona di questa sezione era una riproduzione del disco di Festo: un'enigmatica terracotta iscritta per la quale A. Kaulins ha una spiegazione.

Last but not least, questa piccola ma indispensabile icona proviene dalla home page del mio vicino di casa Jinming Li, alla GeoCity Tokyo 1760.


Grazie!

Costruendo Il primo protocollo, ho contratto diversi debiti con il popolo di Internet. Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare:
  • GeoCities, per lo spazio web gratuito;
  • The Web-Counter, per tenere gratuitamente il conto dei miei  stimati ospiti;
  • The Yamada Languages Center, la cui immensa collezione FTP di font è il leitmotiv dei miei link;
  • Tutti gli autori dei documenti web che parlano di sistemi di scrittura;
  • Coloro che hanno scovato errori in questa pagina: Stefano Tullii e Nathan Kitchen.

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    Pagina a cura di Marco Cimarosti. Ultimo aggiornamento: 10 marzo 1997.